Le elezioni comunali tenutasi il 6 Giugno 1993 hanno rappresentato una svolta quasi rivoluzionaria nella storia politica del paese e, nel bene e male, hanno costituito un cambiamento importante, dal quale è poi scaturita la gestione politico-amministrativa degli ultimi trent’anni.
Per prima cosa, va ricordato, è stata la prima volta in cui si votava con le modifiche introdotte dalla legge 142/90, che prevedeva l’elezione diretta del Sindaco e spazzava via i giochi e le contrattazioni a cui tutti i politici erano abituati fin dal dopoguerra.
A questo cambiamento legislativo epocale va aggiunta la situazione creatasi con la stagione di Mani Pulite, che nel 1992 ha colpito l’intera nazione, non lasciando indenne la nostra Bovalino che, nel bene e nel male, aveva una classe dirigente consolidata sia politicamente che elettoralmente ed all’improvviso l’ha vista decapitata. Le esperienze amministrative che c’erano si sono disperse così come la programmazione e, giusto o sbagliato, la classe politica ed amministrativa è stata, d’improvviso, totalmente sostituita da nuovi soggetti che, pur se preparati e volenterosi, dovevano ancora maturare le esperienze e capire come portare a termine programmi ed opere ritenute utili già impostate o, in alcuni casi, completate amministrativamente.
Per fare un semplice esempio, la lista n. 2, che si era presentata con i simboli dei partiti DC-PSI-PRI e che nel consiglio precedente avevano raccolto il 95% dei voti espressi eleggendo ben 19 consiglieri su 20, in questa tornata ha ottenuto il 38,69% dei voti espressi e l’assegnazione di 5 seggi, perdendo le elezioni a favore della lista n. 1 Alleanza Popolare, con il simbolo della Barca, che ha ottenuto il 58,55% dei consensi assicurandosi il sindaco ed 11 consiglieri (con la modifica legislativa i consiglieri assegnati al comune erano scesi da 20 a 16). Giusto o no, bene o male, gli atti della magistratura (e non i cittadini) hanno determinato l’eliminazione totale della classe politica dirigente che fino a quel momento aveva gestito la cosa pubblica perché i cittadini si sono, forse giustamente, fatti trascinare dai gravi fatti che venivano addebitati alla loro classe politica che hanno abbandonato la vecchia classe dirigente e, non solo, anche i loro parenti ed amici.
Pubblichiamo, nei due formati PDF e JPEG, il libretto che il comune ha stampato per l’occasione dove si possono vedere le liste, i candidati, le preferenze di ognuno e gli eletti cosi da avere un quadro completo di quella consiliatura comunale che ha così fortemente inciso sul futuro politico-amministrativo di Bovalino.
Mimmo Marzano
Per Circolo Mocta Bubalina
Sezione Ricordi dell’Associazione
Fondazione Ciccio Marzano




