Presentazione lettera di Mimmo Marzano, assessore al bilancio uscente, al Sindaco neo-eletto Luigi D’agostino ed ai capigruppo-consiliari E. Triveri e F. Zappavigna
Sono trascorsi abbondantemente trentatré anni e quindi la lontananza, con i fatti e le persone, è tale che consente la pubblicazione di documenti utili a ricordare, ricostruire e fare conoscere alle nuove generazioni i fatti dell’epoca con il dovuto distacco, e (ri)stabilire le verità storiche, affinché si possa dare un sereno ed obiettivo giudizio degli stessi anche valutando le persone che quei fatti li hanno vissuti ed affrontati. La storia va scritta con fatti concreti e documenti che li certificano.
Senza fare alcun commento si rammenta che nell’anno 1995 l’amministrazione, cui la nota era diretta, ha dichiarato il dissesto finanziario del comune (il primo della storia del paese che alla fine ha lasciato pure irrisolto l’unico vero debito del comune: l’acqua con la Regione Calabria) e che nell’anno successivo (1996) la stessa (amministrazione) è stata sciolta con decreto del Prefetto di Reggio Calabria.
Fosse stata accolta l’offerta di collaborazione dell’ex assessore il comune ne avrebbe sicuramente tratto enorme vantaggio, primo per una certa pacificazione politica e poi perché un elenco molto lungo di opere, servizi, contatti predisposti da seguire per definirli poteva essere illustrato e, se convinti della bontà, mandato avanti. Due cose pronte, che sicuramente avrebbero contribuito allo sviluppo turistico del paese ed alla tranquillità economica dell’ente (non deliberate a Marzo ’93 per timore di ripercussioni giudiziarie (si è avuto il timore si potesse pensare, visto il periodo, che ci fossero forti interessi personali atteso che le elezioni comunali erano state già convocate per i primi di Giugno ’93) sono:
1) Lottizzazione De Francesco, detto tedesco, che avrebbe eliminato un contenzioso giudiziario di oltre 5 miliardi (espropri via XXIV Maggio, viale Kennedy), la donazione di 5.000 mq per un parco pubblico, oltre le strade residuate dai lotti da vendere alla fine di via XXIV Maggio attuale Parco Gelsomini a cui si aggiungevano alcuni relitti (esempio concreto la striscia di terreno tra strada e ferrovia di fronte all’attuale supermercato MD). Tutto pronto, doveva solo essere votato in consiglio comunale.
2) Concessione alla ITALGAS SUD (che già allora gestiva il servizio del metano a Bovalino) del servizio idrico comunale (tutto come il gas e questo con trentatré anni di anticipo su quanto accadrà con la Sorical, a cui è già stato oggi affidato per il futuro). Per avere questo sarebbe bastato aprire le due offerte pervenute ed aggiudicate (gara fatta e completata), cioè pochi minuti che certamente avrebbero evitato i debiti verso la Regione, gli abusivi, i morosi, anche perché negli accordi la bollettazione era prevista ogni 2 mesi e tutti avrebbero potuto pagare.
Per altre opere o programmi si rimanda a prossime pubblicazioni che, man mano, verranno rese note.
Per rendere più comoda la lettura la stessa lettera è pubblicata in due formati diversi: Pdf e JPEG
Mimmo Marzano
Per Circolo Mocta Bubalina
Sezione Ricordi dell’Associazione
Fondazione Ciccio Marzano


