La storia marittima di Bovalino



Bovalino, paese marino, ha avuto i suoi pescatori, pur se non in forma professionale, ma come dei “competenti dilettanti”, e cioè persone che vivevano della pesca ma che si sono limitati a praticarla solo con le classiche barche, senza mai porsi un obiettivo di sviluppo su scala professionistica e magari dotandosi di piccole “paranze”. Abbiamo così avuto i Vizzari, i Cutugno, Todarello “U Laccaru” al borgo, Minnella, Buscemi e Crupi a Sant’Elena tutte generazioni i cui discendenti hanno intrapreso altre strade e quindi oggi a Bovalino sono rimasti solo alcuni pescatori sportivi che praticano la pesca solo per divertimento.





Siamo venuti in possesso di diciotto foto forniteci da Mimmo Crupi, che ringraziamo, che raffigurano alcune fasi di pesca del padre Carlo, uno degli ultimi pescatori Bovalinesi, che dimostrano quanto amore c’era in quella professione e quanta collaborazione gratuita e sincera degli amici e vicini che davano una decisiva mano nei momenti importanti (varo e tiro delle reti). Diamo testimonianza anche di una pesca importante ed eccezionale che ha avuto eco sui giornali: 15 ricciole dal peso di 33 kg cadauna per complessivi 470 kg messa a segno da Carlo Crupi. Una serie di foto che Vi invitiamo ad esaminare con attenzione per raccogliere il senso di appartenenza e di amicizia che fanno trasparire. Buona visione.



Mimmo Marzano
Per Circolo Mocta Bubalina
Sezione Ricordi dell’Associazione
Fondazione Ciccio Marzano

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