Quattro ordinanze sindacali degli anni ’80

Certamente tra i molteplici problemi da affrontare, le varie amministrazioni hanno sempre avuto quello relativo ai rifiuti e di conseguenza alle carcasse di auto ed altro materiale abbandonato e dei parcheggi, quest’ultimo maggiormente sentito nei periodi estivi ed al centro della cittadina.


Nel passato si è tentato di mettere ordine con ordinanze sindacali che, all’epoca, hanno dato ottimi risultati.
Per esempio, al fine di evitare che il Corso Umberto divenisse un pubblico parcheggio, riservato ai residenti ed ai titolari dei negozi che preferivano, e preferiscono ancora, parcheggiare la loro auto davanti all’attività, (rischiando di perdere un loro potenziale cliente che non aveva dove parcheggiare), tenendo conto quindi che l’autovettura del residente o titolare rimane ferma l’intera giornata mentre quella del cliente non più di 10-15 minuti, nel 1984 è stata emessa un’ordinanza per la sosta limitata a 30 minuti con disco orario raggiungendo così due obiettivi: qualche introito per multe ed i parcheggi sempre disponibili.


Altra ordinanza nel 1986 veniva emessa per eliminare una miriade di carcasse di auto in disuso lasciate nei vari punti del paese, assieme ad altro materiale. Anche qui si è raggiunto l’obiettivo perché il proprietario responsabile è di facilissima individuazione e quindi, invitato o sanzionato, ha provveduto a rimuovere quanto doveva. Il mercato settimanale è stato, specialmente per la pulizia, un ulteriore argomento trattato e risolto con altra ordinanza del 1986. Non poteva essere concepito che il pomeriggio di sabato (all’epoca era il comune che gestiva la raccolta rifiuti, non Muraca) la via Marina dalle 13:00 fosse impraticabile oltre che indecorosa, e la spazzatura, se c’era vento, andasse a finire sulla spiaggia o nel mare, che sono le nostre vere ricchezze, nonostante l’impiego di uomini e mezzi (compattatore e autolavastrade) fino al tardo pomeriggio. Con ulteriore ordinanza, sempre del 1986, si risolse tutto, poiché il commerciante del mercato è un “concessionario” del Comune e non il proprietario del posto e, oltre a pagare il dovuto, deve accettare le regole se vuole mantenere la concessione. È stato come l’uovo di Colombo, alla conclusione del mercato settimanale ogni posto era pulito con la scopa (dal commerciate) ed il materiale raccolto nei sacchi (allora neri) che forniva il Comune. Il risultato: un solo operaio con il compattatore raccoglieva in pochissimo tempo i sacchi, dietro l’autolavastrade provvedeva al resto e l’area mercato era pulita e linda senza rischio di trasferimento della spazzatura con il vento.


Altra ordinanza venne emessa nel 1988 per disciplinare le modalità di conferimento ai punti di raccolta, che allora avveniva nei cassonetti, poi implementata e completata con un’altra, ancora più dettagliata, che prevedeva il conferimento dalle ore 20:00 alle ore 24:00, escluso il sabato, al fine di avere il paese pulito durante il giorno, atteso che la raccolta, effettuata direttamente dal Comune, avveniva di notte, sempre che vi fosse la possibilità di scaricare in qualche sito, che il personale fosse in servizio, che i mezzi fossero funzionanti e che vi fossero i fondi per il carburante. Certo, una situazione ben diversa da quella di oggi


Pubblichiamo le copie delle quattro ordinanze e lo schema della quinta, per fare conoscere gli atti dell’epoca.

Mimmo Marzano
Per Circolo Mocta Bubalina
Sezione Ricordi dell’Associazione
Fondazione Ciccio Marzano

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